A partire dal 2026, la scadenza per la predisposizione delle tariffe TARI viene posticipata al 31/07. Tale modifica rimarrà in vigore per gli anni a seguire.
L’emendamento 120.57 alla legge di bilancio, modifica in modo strutturale i termini per l’approvazione del PEF e delle tariffe TARI.
Il testo della disposizione stabilisce:
A decorrere dall’anno 2026, all’articolo 3, comma 5-quinquies, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, le parole: «30 aprile», ovunque ricorrano, sono sostituite con le seguenti: «31 luglio».
Il provvedimento rende definitivo il nuovo termine: a partire dal 2026, il PEF e le tariffe TARI dovranno essere approvati entro il 31 luglio di ogni anno, e non più entro il 30 aprile.
Non si tratta quindi di una proroga annuale, ma di una modifica stabile della scadenza, destinata a incidere in modo significativo sulla programmazione e sui flussi di lavoro degli enti locali.
L’intervento legislativo consentendo una maggiore coerenza con i tempi di predisposizione dei dati del servizio rifiuti contribuisce a una gestione più ordinata del processo tariffario soprattutto per una migliore disponibilità dei dati sulla gestione dei rifiuti.